Muovo veloce le mani tra la polvere.
Muovo le dita tra le screpolature
di vecchi mobili.
Cerco.
Cerco tracce.
Cerco nelle tracce lasciate dal tempo
i frammenti cristallizzati di una vita.
Cerco.
Trovo una confusione sospesa nel tempo.
Trovo chiasso senza parole.
Trovo cenere fredda che ricopre
antiche braci.
Ed è ancora silenzio.
Giocai con biglie di vetro colorate.
Scorsi veloce i sorrisi.
Intravidi pensieri gentili.
Compresi nei silenzi i pensieri
e il fuoco che ardeva nel cuore.
Osservo
immobile dallo stipite della porta
il lento incedere
della morte.
Sale attraverso le gambe
si impossessa
dell’agile corpo
per rapirlo per sempre.
Osservo
immobile
e senza capire
raccolgo giochi
di bimbi ormai vecchi.
Nell’aria rarefatta di pensieri silenziosi
gioco una partita
tra l’Essere e il Non-Essere.
Immagini riflesse.
Pioggia e parole pronunciate piano.
Contatti silenziosi.
Sguardi
distorti nel riflesso di uno specchio
rotto.